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Assegno di cura per le persone con SLA, AISLA Firenze chiede modifiche

AISLA Firenze interviene chiedendo una modifica nell’assegno di cura regionale per le persone con SLA. Gli attuali 1650 euro non coprono nemmeno metà dei costi.

AISLA Firenze prende atto con grande amarezza e dolore del post, l’ennesimo, che denuncia le grandi e gravi difficoltà che affrontano ogni giorno le famiglie toscane, e di tutta Italia, colpite dalla SLA, per garantire ai propri cari malati un’assistenza adeguata e competente che prevede inevitabilmente l’assunzione di una o più persone a questo scopo. Ad oggi l’assegno di cura regionale di €1650 non è più sufficiente a coprire nemmeno la metà dei costi di un’assistenza domiciliare di una persona affetta da SLA.

Ecco perché nel mese di Giugno AISLA Firenze ha incontrato in Regione la dott.ssa Trambusti e il dott.Tagliaferri per chiedere un aumento consistente dell’assegno di cura regionale almeno alle persone tracheostomizzate con respiratore meccanico e PEG e la previsione di un contributo minimo a chi ha una disabilita’ motoria completa e che quindi necessita dell’assistenza di qualcuno per i suoi spostamenti che non sempre il coniuge o un familiare sono in grado di garantire.

AISLA Firenze è sempre in prima linea per garantire alle persone affette da SLA e alle famiglie che li assistono una adeguata assistenza.

In cosa consiste l’attuale assegno di cura?

Ricordiamo che la Regione Toscana, tramite l’Azienda USL Toscana Centro, eroga un contributo mensile per i soggetti affetti da Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), o da altre simili patologie dei motoneuroni, che rientrino nei criteri di accesso stabiliti dalla Deliberazione G.R.T. n.721/2009.
Il contributo consiste nell’erogazione di un assegno mensile – fino ad un massimo di € 1.650 – destinato a sostenere le funzioni di un assistente alla persona malata ai sensi della Delibera regionale 723 del 2014 e l’assistente, scelto direttamente dall’assistito o dalla famiglia, può essere un familiare o un’altra persona, ma in entrambi i casi dovrà risultare in regola con la normativa in materia di rapporti di lavoro.
Per accedere al contributo è necessario richiedere una visita domiciliare presentando domanda alla sede della U.V.M. (Unità di Valutazione Multidimensionale) della zona sociosanitaria di residenza. Il modulo della richiesta è reperibile presso la stessa U.V.M. o dal sito di AISLA Firenze.
La domanda deve essere presentata dal soggetto interessato o da un suo delegato, con allegato:
– scheda clinica del paziente compilata dal Medico di famiglia e altra eventuale documentazione sanitaria;
– contratto di lavoro (o lettera di assunzione) relativo all’assistente individuato;
– codice IBAN per accreditare l’assegno di cura.
L’assegno di cura è erogato, dopo accertamento dei requisiti di natura sanitaria e giuridico amministrativa da parte della UVM. Spesso arriva nella fase più avanzata della malattia se non in fase terminale. Ulteriori difficoltà arrivano nel momento in cui il beneficiario viene ricoverato in una struttura e l’erogazione dell’assegno viene sospesa innescando problemi contrattuali che ne derivano.
Aspettiamo fiduciosi una risposta dopo l’estate.

#personecheaiutanopersone

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